Uguaglianza delle persone LGBTIQ
L’uguaglianza giuridica delle persone LGBTIQ in Svizzera è migliorata a seguito dell’estensione della norma penale contro la discriminazione e l'incitamento all'odio sulla base dell'orientamento sessuale, delle semplificazioni procedurali per la modifica del sesso nel registro dello stato civile e dell’introduzione del matrimonio per le coppie dello stesso sesso. Ciò nonostante, le persone LGBTIQ continuano a subire svantaggi in numerosi ambiti della vita.

La Svizzera si impegna attivamente nella lotta contro le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulle caratteristiche sessuali, attuando così gli impegni assunti nel quadro della politica nazionale ed estera per il rafforzamento dei diritti umani.
Dal 2024, l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU) è responsabile di tutte le questioni relative all'uguaglianza delle persone LGBTIQ a livello federale.
Nell'ambito di questo ruolo, si occupa di rispondere a specifici incarichi parlamentari e collabora con i servizi federali che si occupano di questioni LGBTIQ. L'UFU mantiene inoltre i contatti con i Cantoni e i Comuni già attivi in quest’ambito e promuove il dialogo con organizzazioni specializzate e non governative.
Piano d’azione nazionale contro i crimini d’odio nei confronti delle persone LGBTIQ
Il 28 gennaio 2026, il Consiglio federale ha adottato il primo Piano d’azione nazionale contro i crimini d’odio nei confronti delle persone LGBTIQ 2026–2030 (PAN Hate Crimes LGBTIQ). Articolato in tre campi d’azione – I. Sostegno e protezione, II. Prevenzione e III. Monitoraggio – il piano d’azione mira a ridurre i crimini d’odio e altri atti di violenza e discriminazione nei confronti delle persone LGBTIQ, a tutelare la loro dignità e, al contempo, a condurre un’opera di sensibilizzazione in seno alla società civile e alle istituzioni.
Il piano d’azione dà seguito al postulato Barrile 20.3820. Per sostenere il proprio lavoro, l’UFU ha istituito un gruppo di accompagnamento composto da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e delle organizzazioni mantello delle persone interessate.
Il piano d’azione si articola in tre campi d’azione:
Sostegno e protezione
Obiettivo: i servizi giudiziari offrono un’assistenza adeguata alle persone LGBTIQ vittime di violenze e crimini d’odio. Le strutture di accoglienza e accompagnamento per le vittime sono adeguate all’assistenza delle persone LGBTIQ, compresi i giovani.
Prevenzione
Obiettivo: la popolazione generale e il personale professionale o volontario sono sensibilizzati sul tema. Si privilegia un’integrazione trasversale.
Monitoraggio
Obiettivo: il monitoraggio viene migliorato e potenziato al fine di determinare l’entità delle violenze e degli atteggiamenti ostili e di fornire dati attendibili per orientare le politiche e le misure di prevenzione.
Misure
Il Piano d’azione nazionale contro i crimini d’odio nei confronti delle persone LGBTIQ comprende 12 misure. Da un lato, prevede misure pragmatiche realizzabili a breve e medio termine, come l’organizzazione di una giornata di formazione sull’assistenza alle persone LGBTIQ vittime di violenza, o ancora l’aggiornamento della documentazione sul tema LGBTIQ nel mondo dello sport e il miglioramento della sua visibilità. Dall’altro lato, mira a integrare in modo duraturo la protezione e l’uguaglianza delle persone LGBTIQ nelle pratiche istituzionali e sociali, in particolare attraverso il miglioramento dell’accesso agli alloggi di emergenza e all’assistenza per le vittime di violenza, attraverso misure volte a prevenire la violenza nello sport e ancora attraverso l’introduzione a livello nazionale di uno strumento per la segnalazione degli atti di violenza e dei crimini d’odio.
