Ordinanza sulla riserva di energia elettrica: il Consiglio federale avvia la consultazione
Berna, 15.04.2026 — La riserva di energia elettrica garantisce l’approvvigionamento energetico della Svizzera in situazioni straordinarie. Il Parlamento ha sancito una simile garanzia nel giugno 2025 nella legge sull’approvvigionamento elettrico. Viene così sostituita l’attuale ordinanza sulla riserva invernale, emanata a seguito della crisi energetica del 2022/23. Ai fini dell’attuazione della legge il Consiglio federale ha avviato il 15 aprile 2026 la consultazione concernente l’ordinanza sulla riserva di energia elettrica. Gli interessati possono esprimere il proprio parere fino al 5 agosto 2026.
Secondo la legge sull’approvvigionamento elettrico la riserva di energia elettrica è costituita da tre strumenti che possono essere attivati sia sul lato della produzione che su quello del consumo:
- riserva di energia idroelettrica;
- riserva termica costituita da centrali elettriche di riserva, gruppi elettrogeni di emergenza e impianti di cogenerazione forza-calore;
- riserva nel consumo (riduzione del consumo di energia elettrica da parte dei grandi consumatori concordata tramite contratto).
In futuro verrà lasciata aperta anche la possibilità di una riserva di stoccaggio. L’ordinanza sulla riserva di energia elettrica precisa questi strumenti e definisce chi può partecipare e per quanto tempo. L’ordinanza specifica anche l’ordine secondo cui ricorrere ai differenti elementi costitutivi della riserva di energia elettrica.
La legge fa ricadere i costi della riserva sui consumatori di energia elettrica. A determinate condizioni i partecipanti alla riserva nel consumo possono ottenere il rimborso di questi costi. L’ordinanza contiene le relative disposizioni.
Altre disposizioni dell’ordinanza riguardano essenzialmente la fornitura all'interno della Confederazione dei dati relativi al livello di riempimento dei bacini di accumulazione, le disposizioni per il cambio del vettore energetico e le disposizioni sull’informazione dell’opinione pubblica.
Le modifiche entreranno in vigore presumibilmente il 1° luglio 2027.
