Elenco dei firmatari della Carta
A metà del 2026, l'elenco dei firmatari della Carta comprendeva 195 autorità (Confederazione, Cantoni e Comuni) e 121 imprese parastatali.
Di seguito sono riportati tutti i firmatari della Carta per la parità salariale nel settore pubblico e parastatale.
Indicatore Logib
I firmatari della Carta per la parità salariale svolgono un ruolo esemplare. L’indicatore Logib facoltativo consente loro di mettere in evidenza il proprio impegno a favore della parità salariale.
L’indicatore Logib, rappresentato nell’elenco da un'icona raffigurante un trofeo d’argento o d’oro, si basa su un’autodichiarazione facoltativa dei firmatari della Carta per la parità salariale all'Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU). I risultati comunicati non sono verificati dall’UFU.
L’assenza dell’indicatore per un’organizzazione firmataria, non consente di trarre alcuna conclusione sul risultato della sua analisi della parità salariale. In particolare, non significa né che l’organizzazione non abbia effettuato un’analisi né che abbia superato la soglia applicabile.
L'icona raffigurante un trofeo d’oro indica che, secondo l’analisi Logib, la differenza salariale non spiegabile è pari al massimo al 2,5 per cento (modulo 1) o a 2,5 punti (modulo 2).
L'icona raffigurante un trofeo d’argento indica che la differenza salariale non spiegabile è pari al massimo al 5 per cento (modulo 1) o a 5 punti (modulo 2).
Chi può firmare la Carta per la parità salariale e come?
La Carta può essere firmata dalle autorità di tutti i livelli istituzionali e dalle imprese parastatali, che in tal modo rafforzano il proprio impegno a favore della parità professionale e lo rendono noto al proprio personale e al grande pubblico.
Le autorità e le organizzazioni che desiderano firmare la Carta per la parità salariale possono scaricarla qui:
La Carta firmata deve essere rispedita all’UFU per e-mail o per posta.
Avete domande sulla Carta?

Carta per la parità salariale nel settore pubblico
Firmando la Carta per la parità salariale, gli attori del settore pubblico sottolineano il proprio impegno per la parità salariale e professionale.
