Uguaglianza nel mondo del lavoro
La legge sulla parità dei sessi vieta le discriminazioni sul posto di lavoro. Le datrici e i datori di lavoro devono corrispondere un salario uguale per un impiego di pari valore e proteggere il personale dalle molestie. La Confederazione interviene con varie misure a sostegno della parità tra i sessi in ambito professionale.

Per promuovere l’uguaglianza di fatto tra donne e uomini nella vita professionale, la Confederazione mette a disposizione strumenti e informazioni e sostiene progetti innovativi.
In che modo la Confederazione promuove la parità nel mondo del lavoro?

Parità salariale
In Svizzera le donne continuano a guadagnare meno degli uomini, nonostante dal 1981 la Costituzione federale sancisca il diritto a un «salario uguale per un lavoro di uguale valore». La Confederazione si impegna a tradurre in realtà questo principio costituzionale.

Aiuti finanziari per progetti di promozione dell’uguaglianza nella vita professionale
La Confederazione sostiene progetti che mirano a realizzare l’uguaglianza di fatto nella vita professionale e stanzia annualmente circa 4 milioni di franchi a tale scopo. L’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU) è responsabile dell’assegnazione di questi sussidi.

Molestie sessuali sul posto di lavoro
Con l’espressione «molestie sessuali sul posto di lavoro» ci si riferisce a qualsiasi comportamento di carattere sessuale o fondato sull’appartenenza di genere che, per una delle parti, risulta indesiderato e lesivo della dignità personale. In quest’ambito è decisiva la percezione della persona vittima di molestia, non l’intenzione del soggetto che la attua. Una molestia sessuale può essere perpetrata tramite parole, immagini, gesti o azioni.
