Temi prioritari

Nel suo programma di legislatura 2019–2023, il Consiglio federale ha previsto una serie di misure concrete per promuovere la parità dei sessi, uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che la Svizzera persegue anche nel 2020. L’uguaglianza di genere e i diritti delle donne e delle ragazze figurano pertanto fra i temi prioritari dell’agenda di politica interna ed estera del nostro Paese. Il divieto di discriminazione e il principio della parità dei sessi sanciti dalla legge sono alla base delle attività dell’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU).  

Con il suo operato, l’UFU persegue l’attuazione della parità di diritto e di fatto tra i generi. Le sue attività si concentrano in tre ambiti specifici: diritto e affari internazionali, lavoro e violenza.  

Laddove possibile, l’UFU promuove la cooperazione con altri uffici federali, conferenze e commissioni cantonali, organizzazioni specializzate e mantello, associazioni professionali, organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori e organizzazioni non governative.

Diritto e affari internazionali

Lo strumento giuridico principale per realizzare l’uguaglianza fra donna e uomo nella vita professionale è costituito dalla legge federale sulla parità dei sessi (LPar). Un’analisi in corso della giurisprudenza del Tribunale federale sulla LPar dovrà fornire informazioni sulla prassi giudiziaria dell’Alta Corte per quanto riguarda l’applicazione della legge e l’efficacia della protezione contro la discriminazione nella vita lavorativa, con particolare riferimento alla discriminazione salariale, alle molestie sessuali e alla discriminazione per gravidanza e maternità.

Per promuovere l’attuazione della LPar, l’UFU informa le organizzazioni, gli specialisti del settore e l’opinione pubblica su aspetti specifici della legge, per esempio sulle molestie sessuali. Su invito del Tribunale federale, prende inoltre posizione sulle vertenze che riguardano la LPar.  

La modifica della LPar adottata dal Parlamento alla fine del 2018 impone ai datori di lavoro con almeno 100 dipendenti di effettuare un’analisi della parità salariale e di farla verificare da un organo esterno indipendente. Le nuove disposizioni della LPar e la nuova ordinanza concernente la verifica dell’analisi della parità salariale entrano in vigore il 1° luglio 2020. L’ordinanza disciplina, fra l’altro, la formazione delle persone che dirigono le revisioni e verificano le analisi della parità salariale. Il  riconoscimento dei corsi di formazione organizzati da terzi è di competenza dell’UFU. 

Anche se oggi, in Svizzera, l’uguaglianza giuridica è stata in gran parte raggiunta, ci sono ancora settori in cui la legge prevede espressamente che donne e uomini siano trattati in modo diverso. Di quali norme del diritto federale si tratti, sarà illustrato in una perizia.

Alla fine del 2020, la Svizzera dovrà presentare al competente Comitato delle Nazioni Unite il sesto rapporto periodico sull’attuazione della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW). L’UFU è responsabile della sua stesura in collaborazione con i servizi federali interessati e i Cantoni. Il rapporto illustrerà i progressi compiuti e le sfide da affrontare nell’applicazione della Convenzione.  

L’UFU rappresenta la Svizzera in diversi organi internazionali, come il Comitato direttivo della coalizione internazionale per la parità salariale (Equal Pay International Coalition, EPIC) o della Commissione del Consiglio d’Europa per la parità di genere  (Gender Equality Commission), e partecipa alla sessione della Commissione ONU sulla condizione femminile che si tiene ogni anno a New York nel mese di marzo. In previsione del Forum mondiale delle Nazioni Unite sui dati, che si terrà dal 18 al 21 ottobre 2020 a Berna, l’UFU si occuperà approfonditamente del tema dei dati e delle statistiche specifiche di genere, partecipando fra l’altro all’organizzazione di diverse manifestazioni internazionali per sottolineare l’importanza dei dati e delle statistiche ai fini di una politica della parità efficace.

 

Lavoro

Le pari opportunità sul lavoro sono fondamentali per la realizzazione dell’uguaglianza fra donna e uomo in tutti gli ambiti della vita. La parità salariale resta uno dei temi prioritari dell'UFU anche nel 2020. Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2016 la busta paga mensile delle donne, a parità di tasso di occupazione, era mediamente di 1455 franchi inferiore a quella degli uomini. Se il 56 per cento di questa differenza è spiegabile con fattori oggettivi, il restante 44 per cento non lo è. Questa disparità ha ripercussioni negative sull’intera società: il mancato guadagno incide infatti sia sul bilancio familiare sia sulla previdenza per la vecchiaia delle donne e delle loro famiglie.

L’attività di controllo nel settore degli acquisti pubblici della Confederazione è uno dei compiti chiave dell’UFU. Nel 2020 sono previsti 30 nuovi controlli nelle aziende che si sono aggiudicate appalti pubblici. La modifica della LPar adottata alla fine del 2018 impone alle imprese con oltre 100 dipendenti di effettuare un’analisi della parità salariale nell’arco di tempo compreso fra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2021 e in seguito di farla verificare da un ufficio di revisione indipendente. Lo strumento standard per l’analisi della parità salariale della Confederazione (Logib) è attualmente sottoposto a un aggiornamento tecnico. La prima fase dei lavori si concluderà a metà del 2020, il che consentirà a un numero ancora maggiore di imprese di utilizzare lo strumento e di ridurre così ulteriormente il carico di lavoro amministrativo.

Per quanto riguarda la promozione della parità salariale, l’ente pubblico deve fungere da esempio: la Carta per la parità salariale nel settore pubblico promossa dal consigliere federale Alain Berset nel 2016 è già stata sottoscritta dalla maggior parte dei Cantoni e da tutte le grandi Città. L’UFU offre il proprio sostegno alle istituzioni cantonali e comunali in quest’ambito.

L’UFU eroga inoltre aiuti finanziari per sostenere progetti che migliorano le pari opportunità tra donna e uomo nella vita professionale. A tal fine ha a disposizione ogni anno circa 4,5 milioni di franchi. Gli aiuti finanziari sono destinati a sostenere progetti che forniscono un contributo il più possibile concreto e duraturo all’uguaglianza di fatto nella vita professionale. Le domande di aiuto finanziario possono essere presentate da organizzazioni pubbliche o private senza scopo di lucro.

 

Violenza

La parità di genere può essere realizzata soltanto se i rapporti fra i sessi sono privi di qualsiasi forma di violenza. La violenza domestica è un problema sociale diffuso in Svizzera: nel 2018 la polizia ha registrato 18 522 reati di questo tipo. Nel periodo 2009–2016 sono stati commessi in media 25 omicidi e 50 tentati omicidi in ambito domestico all’anno. Nel 2018, sempre a causa della violenza domestica, sono decedute in Svizzera 27 persone – 24 delle quali donne.

All’inizio di aprile del 2018 è entrata in vigore in Svizzera la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul). Nella sua veste di servizio di coordinamento nazionale per l’attuazione della convenzione, l’UFU è chiamato a elaborare il rapporto periodico che la Svizzera dovrà presentare quest’anno al Consiglio d’Europa. L’UFU dirige inoltre il gruppo di lavoro interdipartimentale della Confederazione ed è membro del comitato istituito da Confederazione e Cantoni per l’applicazione della convenzione.

Il 13 novembre 2019, il Consiglio federale ha adottato la nuova ordinanza sulle misure di prevenzione e di lotta alla violenza nei confronti delle donne e alla violenza domestica, sulla base della quale, dal 2021, potranno essere sostenuti progetti e organizzazioni che contribuiscono a prevenire queste forme di violenza.

Nel novembre del 2020, in collaborazione con l’Ufficio federale di giustizia e la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, l’UFU organizzerà un convegno nazionale sui nuovi strumenti giuridici nella lotta alla violenza nei confronti delle donne e alla violenza domestica.

 

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