Retribuito o no, il lavoro di cura, di assistenza e domestico a favore di bambini e adulti, benché imprescindibile, non è ancora sufficientemente riconosciuto.
Chi svolge un lavoro di cura non retribuito deve fare i conti con le ripercussioni negative a livello di carriera professionale e di protezione sociale. La libertà di scelta nella ripartizione del lavoro tra donna e uomo resta quindi limitata.
Nelle istituzioni pubbliche e private come asili nido, ospedali, case di cura e nelle economie domestiche il lavoro di cura retribuito è oggetto di crescenti pressioni al risparmio e alla razionalizzazione, ciò che, inevitabilmente, comporta un peggioramento delle condizioni di lavoro.
Poco importa se un lavoro di cura è retribuito o no, né se le persone che ne beneficiano sono adulti o bambini: dato che sono principalmente le donne a svolgerlo, sono soprattutto loro a essere penalizzate.