Esempi di buona pratica
Cambiare modo di pensare, tentare nuove strade, fare tesoro delle esperienze altrui. A volte bastano piccoli passi per raggiungere grandi traguardi.
Ecco alcuni buoni esempi:
Unità di ginecologia e ostetricia dell'ospedale cantonale di Aarau
Per consentire ai propri dipendenti – compresi quelli nelle posizioni gerarchicamente superiori – di conciliare l'attività professionale con gli impegni familiari, l'unità di ginecologia e ostetricia dell'ospedale cantonale di Aarau ha introdotto modelli di job sharing, il controllo sistematico degli straordinari, un congedo parentale prolungato e altre misure ancora. Il suo pluriennale impegno a favore della conciliabilità tra lavoro e famiglia e della parità dei sessi le è valso, nel dicembre del 2009, il certificato «Familie UND Beruf» della Fachstelle UND.
Cooperativa Mobility, Lucerna
Sebbene la Svizzera non preveda (ancora) un congedo paternità disciplinato per legge, diverse imprese si sono già dotate di questo strumento favorevole alle esigenze delle famiglie. Tra queste imprese figura anche Mobility, l'offerente di car sharing attivo a livello nazionale con oltre 180 dipendenti, che nel 2000 ha deciso di portare la durata del congedo paternità da due a quattro settimane. Da allora, nelle 16 settimane successive alla nascita di una figlia o di un figlio, i neopapà possono usufruire di 20 giorni di congedo pagato. Sinora, tutti i collaboratori divenuti padre hanno sfruttato appieno questa possibilità. In media, la cooperativa ha registrato sei congedi paternità l'anno. La sensibilità di Mobility alle esigenze delle famiglie emerge anche dagli orari di lavoro flessibili. Il grado di soddisfazione dei dipendenti è elevato e il tasso di fluttuazione basso.
ABC Cards, Urtenen-Schönbühl
«Insieme» è questa la parola chiave che permea la cultura aziendale di ABC Cards. In altre parole, in questa impresa che produce biglietti di auguri, i regolamenti sociali e favorevoli alle famiglie sono la prassi: basti pensare per esempio all'asilo nido aziendale aperto anche a bambini «esterni» dalle tariffe agevolate per i dipendenti di ABC Cards e per i genitori single, ai buoni tempo concessi ai dipendenti per partecipare alle giornate di porte aperte delle scuole frequentate dai propri figli o nipoti, alle ambite opportunità occupazionali offerte a 35 lavoratrici a domicilio, o ancora al dieci per cento dei posti di lavoro assegnati a persone con una ridotta capacità lavorativa. Per questo suo impegno a favore dell'integrazione professionale di persone affette da disturbi psichici, nel 2009 l'azienda di Urtenen-Schönbühl è stata la prima a essere insignita del premio «Berner Sozialstern».
Fairness at work GmbH, Berna
Con il suo progetto «proper job», Fairness at work GmbH crea condizioni di lavoro legali ed eque per il personale domestico. Attiva in molte regioni della Svizzera, offre i suoi servizi a nuclei familiari. A tale scopo assume collaboratrici e collaboratori a condizioni eque e trasparenti (salario adeguato, indennizzo vacanze, assicurazioni sociali) e stipula contratti di prestazione con le famiglie interessate. In questo modo si fa carico delle formalità burocratiche per conto della propria clientela e garantisce condizioni di lavoro regolari alle persone reclutate.
Fondation pour l'accueil de jour des enfants, Canton Vaud
La Fondation pour l'accueil de jour des enfants (FAJE) del Canton Vaud è stata istituita nel 2006 in seguito all'entrata in vigore della legge sulla promozione delle offerte di custodia di bambini, allo scopo di sostenere le reti di asili nido, servizi parascolastici e famiglie diurne che applicano orari di apertura prolungati e tariffari commisurati al reddito. Il suo finanziamento è assicurato, oltre che dal Cantone e dai Comuni, anche dai datori di lavoro, con un contributo annuo pari ad almeno lo 0,8 per mille della rispettiva massa salariale. Grazie alla FAJE, dal 2006 nel Canton Vaud l'aumento dell'offerta di posti per la custodia di bambini ha abbondantemente superato le 500 unità l'anno inizialmente previste.