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Controlli statali negli acquisti pubblici

Commesse pubbliche sì, ma a patto di rispettare la parità salariale!
La Confederazione aggiudica le proprie commesse per la fornitura di prestazioni in Svizzera solo a imprese che garantiscono il rispetto dei principi sanciti nella legge federale sugli acquisti pubblici, riguardanti in particolare le condizioni di lavoro, la protezione dei lavoratori (legge sul lavoro, legge sull'assicurazione contro gli infortuni) e la parità salariale fra donna e uomo (legge sulla parità dei sessi).

I principi di cui sopra mirano a consolidare le conquiste sociali e ad evitare effetti indesiderati sul piano socio-politico e distorsioni della concorrenza. Chi osserva le disposizioni stabilite dalla legge non deve essere svantaggiato rispetto a chi, invece, non vi si attiene. Vanno pertanto evitate distorsioni della concorrenza a scapito dei datori di lavoro che rispettano la parità salariale.
Per controllare se le imprese osservano le disposizioni in materia sono stati messi a punto diversi strumenti ad hoc:
Controlli e sanzioni
La Confederazione può predisporre controlli e affidare questo compito all'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, oppure all'ufficio cantonale o comunale per la parità dei sessi.
Se in un'impresa è accertata una discriminazione salariale, la Confederazione può revocare l'aggiudicazione o applicare una pena convenzionale. Inoltre, l'impresa può partecipare a una nuova procedura federale per l'aggiudicazione di commesse pubbliche soltanto se garantisce, comprovandolo, il rispetto della parità salariale.
I servizi preposti agli acquisti pubblici e le imprese troveranno ulteriori informazioni sull'argomento cliccando sul seguente link:

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